giovedì 12 novembre 2020

Lapislazzuli, il colore del cielo

 



Qual è il colore più amato, agognato e sognato di tutti i tempi?

Ovviamente il blu oltremare!

Durante i nostri laboratori ve ne abbiamo parlato tante volte perché vostra maestà il lapislazzuli rappresenta sicuramente il pigmento più ammaliante e prezioso nella tavolozza degli artisti e non solo.

Il suo nome esotico ha origini medievali: la parola lapis infatti deriva dal latino e significa “pietra” mentre la parola Làzulum rappresenta un adattamento della parola araba lāzuward che indica il colore azzurro.


I primissimi estimatori di questo colore di origine minerale furono sumeri, egizi e babilonesi che ci raccontano attraverso manufatti e costruzioni come questo colore fosse già noto seimila anni fa.

Esattamente ieri come oggi la varietà in assoluto più pregiata di lapislazzuli si trova in Afganistan, in particolare a nord-est, nella provincia del Badakhshan.

Meno pregiate, ma solo per composizione, sono le varietà provenienti dal Cile, dal Tibet, dall’Iran e dalla Cina. Possiamo citare inoltre anche l’Italia: studi recenti infatti hanno rinvenuto piccole quantità di questo minerale in stato terroso nei proietti provenienti dal Vesuvio e dai Colli Albani.

Giotto, Antonello da Messina, Michelangelo sono solo alcuni dei grandi maestri che hanno celebrato ed esaltato con le loro opere questa particolare varietà d’azzurro che veniva detto “oltremare” per la sua provenienza dall’altra parte del Mediterraneo.

officina delle arti antiche

Perché questo colore è così amato? Scopriamolo nel dettaglio. Osservando anche solo un piccolo frammento possiamo notare che il lapislazzuli rappresenta un’associazione di più minerali: la lazurite, che dà il colore di base, a cui si uniscono calcite, pirosseni, anfiboli, miche, e infine la splendida pirite che dona degli straordinari riflessi color oro.


Attenzione quindi a non definirlo come un semplice blu, perché potrebbe offendersi!

Sarebbe più opportuno quindi chiamarlo azzurro, ovvero il colore tipico del cielo quando è limpido e sereno: è infatti proprio per questo motivo che il lapislazzuli viene prevalentemente impiegato sia in scultura che in pittura per rappresentare temi di natura spirituale e religiosa.

 

Giovannina Annarumma

 

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